PresentArt

ART NEWS dal mondo! / Worldwide ART NEWS!

Opzioni argomento

Album di foto

Video

Non sono stati ancora aggiunti video

Eventi

Nessun evento ancora creato.
ART NEWS dal mondo! / Worldwide ART NEWS!
Informazioni sull'argomento
Categoria:
Titolo:
ART NEWS dal mondo! / Worldwide ART NEWS!
Creato il:
Giovedì, 02 Febbraio 2012

Descrizione

> Ciao a tutti! Vorrei aprire questo topic con l'intento di postare, di tanto in tanto, le notizie d'arte di cui leggo in giro e che riguardano l'Arte nel Mondo! Per le novità che riguardano la Cina, invece, Paese a cui dedichiamo particolare attenzione, stiamo realizzando una newsletter apposita.


> Dear all! I would like to open this topic in order to post some art news I am reading around the web and concerning the Art all around the World! Besides, we are also realizing a newsletter about the Art news concerning China, Country we are devoting a special attention.

Annunci

Lunedì, 13 Febbraio 2012 da Gionata Ricci Alunni

 

> Un’altra morte d’arte: ci ha lasciato il grande Antoni Tapies, a 88 anni, che ho avuto occasione di ammirare anche qui a Shanghai. Il catalano era uno dei principali esponenti dell’arte astratta e d’avanguardia, e le croci nei suoi lavori, di diversi materiali, simbolizzavano i 4 elementi e i 4 punti cardinali, in una sorta di ascesa figurativa e trascendentale della forza della natura. Nel 1948 fondò il Movimento Dopo-Guerra spagnolo che fu connesso coi Surrealisti e con i Dadaisti.

Stati Uniti: il Museo d’Arte Huntsville, in Alabama, ospita opere di artisti di colore in occasione della Mese della Storia Nera, che provengono dalla “Collezione di Artisti afro-americani” e includono le fotografie di Chester Higgins Jr., Charles Smith, le ceramiche Clifton Pearson, e i quadri di Mose T.; c’è l’arte del texano Mark Nesmith ma anche le gioiellerie del legno del Racine Art Museum, che si ripromettono di mettervi in contatto con la natura!

Sempre dall’America – e anche dal Canada – il realismo promosso da Jim Thalassoudis al Festival dell’Arte di Adelaide è “Più Reale del Reale”: dalla bidimensionalità si passa al Cubo su tela. A Fort Wetherill, Jameston, c’è invece l’artiglieria della Seconda Guerra Mondiale, comprensiva di bunker e gallerie dove hanno lavorato i graffitari. A Dallas, invece, i murales di Shepard Fairey, che gli sono stati commissionati dal direttore di  Dallas Contemporary Peter Doroshenko. Fairey è famoso per aver ricoperto negli anni ’90 tutti i palazzi sui cui poteva arrampicarsi con la parola “obey” (obbedire) in segno di protesta sociale (ed essere arrestato varie volte). E che dire dell’Artigianato del Sud, fatto di maschere indiane, statuette haitiane e voodoo, cestini, trapunte e argenteria? Al Kemper Museum di Kansas City c’è invece lo studio della ritrattistica di Wilbur Niewald, di cui vi invito a dare un’occhiata, perché egli non solo assimila la pittura ad una pratica zen cui dedicare tantissime ore al giorno, ma non abbozza né schizzi né studi preparatori, volendo far emergere da sé alle sue opere la loro propria spiritualità. E, anzi, Richard Miller ci spiega il processo che porta un artista a fare un ritratto: è una situazione che fa fare grandi progressi dal punto di vista artistico e umano al ritrattista, anche perché il suo ego ne è pienamente coinvolto. Ma a bilanciare ciò, v’è anche un forte rigetto di identificazione con la propria opera, che, se superato, può portare a riempire di nuova energia la propria anima. Se vogliamo parlare anche un po’ di filosofia, l’identità dell’arte contemporanea è ambigua? Ce lo dicono Jeff Betz, Roscoe Hall II, Joseph McVetty e Azad Sadjadi, che alla domanda “chi sei?” rispondono con un mondo improbabile e fatto di infinite risposte. Si potrebbe rispondere a questa domanda anche con il Salvataggio dell’Arte proposto da Annamaria Mays, dalla Germania, che lavora con brandelli di tessuti, centrini, carta, riviste, che rappresentano ogni singolo contributo che ogni singolo artista sa dare all’archetipo artistico. In Canada, ad Alberta, Chris Millar ha trovato la Prematura Metamorfosi del Problema con l’aiuto delle sue fantastiche storie: per lui la metamorfosi è rappresentata dal radicale cambiamento o l’alterazione che spesso ha effetti grotteschi e divertenti. Restando nella fantasia – ma non tanto – l’eccezionale mitologia teutonica è ben rappresentata dalle illustrazioni di Howard David Johnson e vale la pena di dargli un’occhiata se volete fare un viaggio nele leggende vichinghe e scandinave, tra l’Anello del Nibelungo e le Valchirie. Se invece ci spostiamo in Sud America, troviamo Fernando Carpaneda in Brasile; mentre in Tailandia la Wai Art e Banyan Tree Bangkok promuovono i giovani artisti: questa è la volta di Thanapon Junkasain, che esplora le mitologie buddiste attraverso “il giusto” e “lo sbagliato” della società. Rinpinguo il pennello anche sulla Fiera dell’Arte d’India, dove sono circolati 80.000 visitatori (meno dell’anno scorso, 120.000) interessati ai 1000 lavori di 98 gallerie d’arte provenienti da 20 paesi del mondo, e dove le opere meglio vendute si classificavano nel range di 800-2000 euro. L’arte indiana, comunque, non ha intenzione di arrestarsi: il distretto d’arte Lado Sarai di Nuova Delhi è in continua espansione, nonostante la prima galleria sia stata aperta solo nel 2009 da Mamta Singhania. Questo perché gli indiani, come i cinesi, stanno diversificando il loro portafogli di investimenti.Peccato che non è stato lo stesso per la Fiera d’Arte di Bologna che, nonostante i suoi intenti di europeizzarsi, non è andata poi così bene, con molte lamentele e la presenza di 180 gallerie invece che le solite 240 (lo stesso livello di 10 anni fa, in pratica)… Di particolare rilievo, invece, l’arte indonesiana che ha fatto capolino in Italia, alla Primo Marella di Milano, Galleria che esporrà anche a Singapore.Chiudo con Londra: al Tate Modern c’è Yayoi Kusama, le cui forme falliche servono ad esorcizzare le sue allucinazioni giovanili e il suo orrore per il sesso. Un consiglio su carta “digitale”? La rivista “Arte Fotografica”. Ci sono anche i nuovi Robobee per chi fosse interessato: la terza serie dei guerrieri dei 5 pianeti che proteggono il regno di Bookshka è composta da Leonis il Leone, Ursa l’Orso Polare, Fornax il Panda Rosso, Carina il Maiale e Cetus il Piranha. Che ne pensate invece di photoshop che fa dimagrire i capolavori dell’arte come la Venere di Botticelli? E interessantissima anche l’arte delle persone piccole piccole!

> Another art death: Antoni Tapies, 88 years old, passed away. I admired his works for the first time here in Shanghai. The Catalan was one of the main abstract and avant-garde arts’ leader, and the crosses realized on his different-media-made works symbolized the 4 elements and the 4 cardinal points, as a figurative and trascendental strenght of the nature’s ascent. In 1948 he founded the Spanish Post-War Movement who exchanged its ideas with the Surrealists and Dadaists. United States: on the occasion of the Black History Month, Huntsville Art Museum, Alabama, hosts works by black artists which come from the “Afro-American Artists Collection” and include some photographes by Chester Higgins Jr., works of art by Charles Smith, ceramics by Clifton Pearson, and Mose T.’s paintings. There is also the Texan Mark Nesmith’s art and the wooden jewels of Racine Art Museum, whose aim is to make your heart in deep contact with nature! From America and Canada Jim Thalassoudis and his realism promoted at Adelaide Art Festival as “More Real than Real”: from 2D it goes to Cube on canvas. At Fort Wetherill, Jameston, you can find the Second World War’s artillery, including bunkers and galleries… paint nowadays by street artists. In Dallas, the Shepard Fairey’s murals, commissioned by the Dallas Contemporary’s Director Peter Doroshenko. Fairey is famous for plastering the word “Obey” during ‘90s on every building he could climb in social protest. And what about the Southern Craft, full of Indian masks, Haitian and voodoo statuettes, beskets, quilts, and silverware? On the other hand, the Kansas City Kemper Museum presents the Wilbur Niewald portrait’s studies: he devotes lots of daily hours in painting, art compared to the best zen practices, without the need of sketches or preliminary studies, considering his works as human beings able to convey their own spirituality. And, more, Richard Miller explains us the process which brings an artist on the portrait’s way: it is an important situation for the artist’s artistic and human progress, considering the involvement of his ego. In order to balance it, there is also a strong rejection for the identification with the work which, if surpassed, may fill the soul with new energy. We could talk about philosophy, too: is the identity of contemporary art ambiguous? Jeff Betz, Roscoe Hall II, Joseph McVetty and Azad Sadjadi skate over with an improbable world and infinite answers. We may answer to the question (which is a “who are you?” one) with the Salvage of the Art by Annamaria Mays from Germania, who works with textile, doily, paper, reviews’ scraps in order to represent the the input given by every artist to the artistic archetype. In Alberta, Canada, Chris Millar finds the Untimely Transmogrification of the Problem with the help of his fantastic yarns: he says that the transmogrification is “to change or alter greatly and often with grotesque or humorous effect”. Teutonic mythology is also fantastic and it is proved by the illustrations made by Howard David Johnson, absolutely to look at! They will bring you in contact with Viking and Scandinavian legends, with the Ring of the Nibelung and the Valkyries. Instead, if we try to move to South America, we find Fernando Carpaneda in Brazil; on the opposite, if we go to Thailand we will discover that the Wai Art and the Banyan Tree Bangkok promote the young artists: this time is the turn of Thanapon Junkasain who explores the Buddhist mythologies through “the right” and “the wrong” in the society. I fill the nation’s coffers with the India Art Fair, visited by 80.000 people (less than the last year, 120.000) interested in 1000 works displayed by 98 art galleries from 20 countries, and where the sold works’ average price was around 1000-2200 $. Anyway, the Indian art is not going to stop: the New Dheli Lado Sarai art district is continuosly increasing although its first gallery was open by Mamta Singhania just in 2009. The reason is the diversification of the investments of Indian middle class, similar to the Chinese one. It’s a pity that it wasn’t the same for the Art Fair in Bologna, whose aim was to become more Europeanized: the Fair has received a lot of complains and the art galleries’ participation was reduced on 180 booths compared to the 240 ones last year (the same level reached 10 years ago)… Diametrically opposed is the Indonesian art highlighted by Primo Marella Gallery in Milan, Gallery who is going to show in Singapore, too. I will end with London: the Tate Modern Museum displays Yayoi Kusama’s phallic shapes, useful to exorcize the youth hallucinations of the artist and her horror of sex. A suggestion on “digital” paper? Arte Fotografica” review. To whom it may concern: there are also the new Robobees: the third series of the 5 Planets Warriors and Bookshka Kingdom guardians includes Leonis the Lion, Ursa the Polar Bear, Fornax the Red Panda, Carina the Pig and Cetus the Piranha. And what do you think about some masterpieces slimmed down by photoshop, for example the Venus by? I would give prominence to little little people, too!

 

> Today I found on Artprice that the Indonesian art sales increasing is the first in the world (+39%), even bigger than the Chinese one (+38%). Anyway, the biggest numebr of collectors is Chinese (with a 41,43% market share), following by U.S. (23,57%) and U.K: (19,36%). In any case, I understand them: who will let slip the whole Liz Taylor’s fashion and artistic equipment for 183 millions (we talk about 1817 pieces)? I wanna ask… but is it important getting an Art Lab for a sellings increase? Someone says so, and he proves it with Van Gogh and the fact that he sold just 1 work when he was alive compared to the 900 pieces realized. There are also Jens Hoffmann and Maria Lind who are explaining us some different ways to set up an exhibition, and the way to bring an art public. About some exhibitions around, we start with Portugal where from 10th March they are conceptualizing Cage, by Robinson, Simões and Christian Xatrec, bringing some hypotesis about the new 21th century artistic generation perspectives… and they will do it retracing the history of the American composer John Cage. An interesting exhibition is taking place in Australia (Fremantel) where Heirs and Successors bring the canon of the Central Desert Indigenous art movement on the stage: among the others Walangkura Napanangka, Ningura Napurrula, George Ward Tjungurrayi, Jimmy Baker, Minnie Pwerle and Ngoia Pollard. Besides, the Simon Oldfield  Gallery hosts Ben Ashton in London. At Los Angeles MoCA, teen-agers disagree against the politcs and authorities’ opinions, while Jacksonville Museum hosts a workshop by Barbara Ritzman Devereux and the Detroit one let the Dance Punk perform their electro musics and the White Car their elecro-dance style (inspired by Nitzer Ebb, Depeche Mode, Detroit Techno, Italo-Disco), all together with the psychedelic and ritual Monster Island  experiences by Cary Loren. About the disagree topic, the illustration book issued by Scott Gallery and Arsenal Pulp presents a superb Stan Douglas art, the Canadian (Vancouver) whose installations and video showed politics and urba conflict. At Sacramento Temporary Contemporary has been inaugurated a Gallery-Toyroom displaying designers’ works (John Stuart Berger, Robert Bowen, Carrie Cottini, Marty Gessler e Kim Scott). In Wellington, Florida, someone may ride a horse with Jo Taylor (Red Cross Gate Gallery) who is also exhibiting in Liverpool with another series; on the other hand, the Santa Barbara Art Museum host the Southern Art of California (1951-69) and celebrates the artistic born of Los Angeles, too. Anyone in Pennsylvania? The entrance at the Art Contemporary Institute of the local University is free for this month. Joshua Luthar with his Meaning and his Big Bang Genesis works with words and letters, playing with the language in a humouristic and ideological way (what is the Genesi-Big Bang mix?) and without forgetting the hierarchical and natural order of the things (for example, with  No Particular Order). Do you like owls?? See Justin Ramsey’ art, which is not so weird if compared to the Ben Wilson one. He takes 3 hours for painting a chewing gum

> A differenza di Cina e Corea, ai giapponesi non piace comperare arte dai loro artisti contemporanei, anche se ultimamente un cambiamento si nota e la classe media sta iniziando ad acquistare più di prima, specialmente opere dal valore non superiore a 5.000$. Allo stesso tempo, però le gallerie di tutto il mondo sono sempre più interessate ad esporre opere del Sol Levante (ad esempio, quelle di Kimi Sakaki, Yuwa Kato, Tabaimo, e molti altri, oltre a quelle del celeberrimo Murakami). C’è crisi? Forse sì, visto che anche i tabacchi americani hanno deciso di vendere le proprie collezioni d’arte (7000 pezzi). Per fortuna a Chicago non manca l’ospitalità: allo Smart Museum va in scena una mostra che accumuna il Manifesto della Cucina Futurista del 1930 e la cucna irachena, ad elevazione orchestrale della scena del pasto; inoltre, al MoCA della stessa città c’è Lexander e il suo femminismo, analizzato attarverso un processo di Appropriazione culturale. A Los Angeles anche il messicano Lorenzo Hurtado Segovia (CB1 Gallery) che, attraverso le sue carte tessute, parla di storia ed etnografia. Ad Adelaide, Australia, Robert Fenton espone al Cube Contemporary Art Projects: i suoi lavori investigano lo sconfinamento delle figurazioni sul reale, concentrandosi umoristicamente sulla visione di chi apprezza l’opera d’arte o come scena reale o come scena da palcoscenico. Alla scoperta dei paesaggi e della vita quotidiana australiana anche con Oculi dei fotografi Donna Bailey, Jesse Marlow e Andrew Quilty. Dal Canada, invece, Sonya Ziegler porta in California la sua timidezza adolescenziale e i suoi ideali per un mondo più puro attraverso i misteri della natura, specchio delle tribolazioni terrene e delle forme intellettuali. Ed ecco che anche la scena turca, Instabul in particolare, sta “scoppiando”: il mega-SALT, miliardario centro d’arte contemporanea, ospita artisti armeni, fotografi affermati o artisti altrettando famosi, in 100.000 piedi quadrati di superficie. Perfino gallerie di New York (come la Spirito) stanno spostandosi in Turchia, allietate anche dalle trascinanti musiche d’Anatolia. Un piccola nota per l’arte di San Paolo, in Brasile. Non so se siete appassionati di cinema, ma uno dei film che più ha colpito nel 2011 è stato il Cavallo di Torino dell’ungherese Bela Tarr, che nel ripercorre la filosofia della vita di Nietzsche e del suo cavallo, ha occasione di parlare della vita odierna combinata all’Apocalisse. Se vogliamo salvare questo mondo, comunque, c’è l’arte del riciclo, o anche la fantasia da supereroi, che sanno diventare Incredibili, se ben supportata da un piano d’azione concreto. Prendete esempio dall’artista che ha analizzato pedissequamente Totoro, il personaggio-invenzione di Hayao Miyazaki, sottolinenandone tutti i tratti che ricollegano l’opera ad una spiritualità trascendentale che vede la reciproca interazione di uomo e natura, intesi come archetipo intellettuale e universale, e non più come relazione con una società materiale. D’altronde ce lo dice il graffitaro di Facebook David Choe: anche se hai 200 milioni di dollari, non ti cambiano di certo la vita (almeno quella interiore) ed, anzi, ci si rimette in fatto di vita privata. Le biblioteche più belle del mondo? Le trovate qua… date un’occhiata a quella in Olanda! Se comunque non vi piace scrivere libri, potete sempre iniziare con le lettere

> Compared to China and Korea, Japanese people don’t like buying art from their contemporary artists, even if lately there is a slow change about this fact and the middle class is starting to buy more than before, especially works up to $5.000. At the same time, worldwide art galleries are more and more interested in exhibiting works made in Rising Sun empire: for example the ones by Kimi Sakaki, Yuwa Kato, Tabaimo, and many others, including the ones by the celebrated Murakami). Crisis? Maybe yes, considering that American Tobaccos are going to sell their art collections (7000 pieces). Luckily, in Chicago hospitality is a priority: at Smart Museum goes on an exhibition able to combine the Manifesto of Futurist Cooking (1930) and Iraqi cuisine, raising the meal’s scene; besides, at MoCA you may find Lexander and her feminism, analyzed through a cultural Appropriation process. In Los Angeles the Mexican Lorenzo Hurtado Segovia (CB1 Gallery) talks about history and ethnography thanks to his weaved papers. In Australia, Adelaide, Robert Fenton shows his works able to investigate the overlap of the imagery on the real (Cube Contemporary Art Projects), humouristically focusing on the perception of the people who are appreciating the works of art in both ways, a stage scene or a real one. Discovering Australian landascapes and daily life scenes is easy with Oculi by the photographers Donna Bailey, Jesse Marlow and Andrew Quilty. From Canada, on the other hand, Sonya Ziegler brings to California her teen-ager shyness and her ideals for a more pure world and she does it with the misteries of the nature, material tribolationes and intellectual shapes’ mirror. Also the Turkish stage is going “boom”, especially Istanbul: the mega-SALT, billionaire art contemporary center, hosts Armenian artists, well-known photographers and painters, thanks to its 100.000 square feet. Even some New York Galleries (the Spirito, for example) are going to move to Turkey, cheered up for the exhilarating musics from Anatolia. A small post concerning art in San Paulo, Brazil, here. I don’t know if you are a movie-mad, but one of the most impressive movies in 2011 was the Turin Horse by the Hungarian Bela Tarr: retracing Nietzsche and his horse’s philosophy of life, the director wants to talk about the nowadays life combined to Apocalypse. Anyway, if we are interested in saving our world, we may observe the recycling art, or the fantasy made by superheores, able to become Incredibles, if it would be supported by a real action plan. A successful plan is the analysis of the artist who has slavishly analized Totoro, Hayao Miyazaki’s character-invention, underlining the whole meaning and linking the work to a trascendental spirituality for a mutual interaction between human beings and nature, interpreted as intellectual and universal archetype, and not as a material society relationship. However, the Facebook street artist David Choe also says that 200 millions $ are not going to change your life (at least the inner one) and, on the opposite, they make you lose your private life. Interested in the most beautiful libraries in the world? You can find them here… have a look at the Holland one! Anyway, if you don’t lie writing books, you may start writing letters

 

Dibattiti

e ti dico anche una altra cosa, credo personalmente che il mondo va in continua evoluzione e arriveremo a CYBORG E ESSERI REPLICANTI GESTITI DA PERSONAGGI PIU O MENO FOLLI, BENE E MALE CREDO ESISTERA' SEMPRE. insomma sono affascinato da storie di horror, erotico e fantascienza di tutti quegli autori che si trovano nei meandri del sotto bosco culturale che la grande gestione del mondo li parcheggia in decima fila. quindi l'arte importa sempre alla gente tutta il tempo che comanda sopra l'uomo e per fortuna direi, ci dirà se sarà vero tutto cio. un abbraccio amico Gio.
Ultima risposta di maurizio barraco il Mercoledì, 29 Febbraio 2012
Ultima risposta di maurizio barraco il Venerdì, 24 Febbraio 2012

Bacheca

Gionata Ricci Alunni
Ciao a tutti, ringrazio tutti per la propria partecipazione e aver espresso il proprio pensiero! Personalmente, credo che la vera Arte sia quella in grado di esprimere le tendenze in cui viene prodotta. Insomma, se io compro un nudo e lo appendo a casa molto spesso viene scambiato per un "culo", se viene esposto in galleria è un'opera d'arte. Dove sta la differenza tra le due concezioni? E perchè? Secondo me il punto di rottura sta proprio nel fatto che un'opera sappia esprimere un'emozione (e questo è scontato, se l'artista di solito mette tutta la sua anima nel produrre quell'opera), ma ancora di più sappia rappresentare una tendenza e un sentire comune.

Fate attenzione, però: non ho detto cambiamento. E' impossibile esprimere il cambiamento in un mondo dove il tempo è ciclico e prima o poi tutto ritorna. Tutte le invenzioni della storia, per quanto portentose, sono miglioramenti di idee precedenti, sviuppate anni o secoli prima e di cui l'"archetipo dell'arte" si è avvantaggiato. E l'artista, con un colpo di genio, se ne è appropriato, ma non ha inventato bensì migliorato.

Dal mio punto di vista, non è che bisogna guardare ad un futuro in quanto migliore, o preoccuparsene in quanto peggiore, perchè la vita è fatta così: di alti e bassi, e di situazioni opposte e conflittuali. E' nella natura e nell'anima del mondo, e quindi più che combattere delle situazioni che soggettivamente ci fanno indignare (perchè tanto dipende dal tempo e da dove si vive) bisogna prendere la vita così com'è, e cercare di migliorare sempre e con rettitudine. Per carità, non lo dico io, lo dicevano Socrate e Platone (o, a chi piacciono tendenze orientali, anche l'induismo e il buddismo).
Platone nel Simposio diceva anche che l'Arte è una forma di Bellezza, non è una Bellezza pura, che esiste solo nel Cuore del saggio che ha lavorato per lungo tempo su stesso, ma può essere una parte di quella Bellezza e di quell'Amore che ci aiuta a diventare un po' più belli dentro.

Ma, in fin dei conti, che cos'è l'Amore? Milioni di persone ne hanno scritto...
Maristella AngeliMaristella Angeli il Domenica, 19 Febbraio 2012 19:36

Sono d'accordo Gionata, ma ognuno vive la propria vita in modo diverso e risente maggiormente di condizioni non favorevoli, proprio perchè è particolarmente sensibile essendo artista.
Abbiamo i grandi Maestri del passato, ineguagliabili, che ammiriamo e apprezziamo. Da tutti i nostri vissuti, e soprattutto delle conoscenze, dobbiamo far tesoro.
Il concetto di bellezza varia nelle diverse epoche storiche, e sicuramente quella interiore è fondamentale.
Senza Amore e senza sentimenti, la vita non sarebbe vita.
Ognuno di noi è unico e irripetibile, rielabora, interpreta, crea e ricrea.
Relativamente alla mia esperienza, è preferibile guardare al futuro e non soffermarsi sul passato, ma è proprio il nostro vissuto che ci ha permesso di progredire e di poter essere quello che siamo oggi.

984 giorni fa
 
Maristella Angeli
Ops, ho visto un refuso: Svolto e non svolgo.
Scusate.
Come conciliare i tanti impegni quotidiani e di lavoro, con il tempo da dedicare alla propria passione?
Beh, dopo trentuno anni di servizio scolastico ho deciso di scegliere il part time.
L'anno scorso mi ammalavo ripetutamente, segno quindi che dovevo fare una scelta. Sacrifici sì, ma fino ad un certo punto.
Ciao!
987 giorni fa
 
Maristella Angeli
Gianni, condivido il tuo pensiero.
Tutti i settori dell'Arte sono altamente impegnativi, e presuppongono un applicazione e un duro lavoro svolgo con grande passione. Difficile conciliare il lavoro con ciò che effettivamente si ama.
Ciao!
Present Art SpacePresent Art Space il Giovedì, 16 Febbraio 2012 19:05

Brava, concordissimo!

987 giorni fa
 
gianni otr
Per giocare a questo gioco dobbiamo divertirci !
990 giorni fa
 
gianni otr
Contemporary Art and Photography

are important elements of my existence.Visual and aesthetic research are not my only guides to the “artistic work”.
The true author of my wrong conceptual path is my emotional continuous check
becoming obsessive.Surely, it is about a rigorous self-analysis,
through which I explore and recognize some peculiarities of my difficult character.
Art is welcome as a self-analysis mean, or vice versa.“Wrong Conceptual Path”
corresponds, from my point of view, to the recognition thatI belong to
a human samsaric existence that produces again and again, in whirs, continuously and consequently the same regressive actions.
In addition, the contaminations we practise and suffer In every field are prolific in a natural way. Our predecessors’ previous lives,our rebirths have always absorbed and widened every experience of the sum of the human knowledge,
from science to music, from literature to art…
Going back to art, I believe that we are going on playing
like unconscious kids on a ground that only in part belongs to us,
on which we overlap previous emotions to our current lives
producing beautiful and/or ugly art works which will infect the next generations.
And so on.
990 giorni fa
 
Davide Barbanera
Un monaco venne da Yao-Shan che sedeva a gambe incrociate e gli disse:
- Cosa stai pensando in questa posizione immobile? -
Yao-Shan: - Penso a ciò che è al di là del pensiero. -
Monaco: - Come procedi nel pensare a ciò che è al di là del pensiero? -
Yao-Shan: - Col non-pensare. -

A parte questo, l'argomento è molto interessante....
992 giorni fa
 
Jasna Dragun
Perhaps the art came to an end, there is nothing more to discover, we can only experiment with the already known, or, create a so-called new age art "installation." This is just my opinion.

Forse l'arte si è conclusa, c'è più nulla da scoprire, possiamo solo sperimentare con il già noto, oppure, creare una cosiddetta nuova età dell'arte "installazione". Questa è solo la mia opinione.

Mi scuso se la traduzione non è abbastanza buono!
992 giorni fa
 
Jasna Dragun
Grazie Maristella!
992 giorni fa
 
Nanda Rago
Forse sarò antiquata,ma per me l'Arte è qualcosa di esteticamente bello,che trasmette emozioni,e fortunatamente ancora qualcuno la fa,ma alcune moderne sperimentazioni,purtroppo,non mi trasmettono nulla.Anzi alcuni ,in nome di una presunta Arte, mostrano cose che offendono il comune senso del pudore.
993 giorni fa
 
Maristella Angeli
Sicuramente Jasna.
Condivido!

993 giorni fa